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Il Collettivo

Chi Siamo

Una pagina di presentazione è d’obbligo, il minimo richiesto di cortesia per gli ospiti. Nel nostro caso però è un gesto quasi scontato.

Ex Machina è un collettivo di appassionati di videogiochi e filosofia che cerca di esplorare la realtà e le sue contraddizioni usando i videogiochi come punto di vista privilegiato: un po' perché ci piacciono i videogiochi, un po' perché pensiamo che siano uno dei prodotti più complessi della civiltà capitalistica, un po' perché ci sembra che nessuno li prenda veramente sul serio. E siccome siamo persone che si prendono sul serio, abbiamo deciso di prendere pure i videogiochi sul serio. E di organizzare un seminario annuale sul rapporto tra videogiochi, filosofia e realtà.

È evidente che siamo un gruppo di persone:

  • scaltre, perché hanno compreso come il modo migliore e più veloce per diventare schifosamente ricchi sia parlare di videogiochi (e gioco in generale), principalmente dal vivo, molto spesso a Roma e quasi sempre da una prospettiva filosofica/antropologica/sociologica.

  • sorprese, perché circondate da persone che gettano ore della propria vita guardando Stranger Things o La Casa di Carta, ma sostengono di non avere tempo per i videogiochi.

  • stupite, da come si consideri ancora poco il gioco, e la sua declinazione digitale, uno strumento degno di poter analizzare e affrontare il presente, nonostante la maggior parte dei problemi e dei pericoli di questo siano connessi proprio al mondo digitale e alle nostre difficoltà di rapportarvisi.

  • basite, da come non sia di dominio pubblico la chiarissima evidenza che il gioco (e il videogioco in particolare) sia una delle più potenti piattaforme di lancio per il pensiero, per la contemplazione, per la riflessione e per la condivisione di questi.

  • annoiate, di sentire ancora questionare su temi oziosi come “ma il gioco è arte? cultura? verità?”. No, al massimo è lecito chiedersi come sia possibile pensare all’arte, alla cultura e alla verità senza “gioco”: ripartiamo da qui.

  • innamorate, dei mondi degli altri, delle loro menti e delle loro vite, di come queste abbiano disegnato questi mondi e ora li sorreggono, e di come ancora si facciano intravedere tra un byte e un altro.

  • determinate, ad abbandonare l’unico pudore che sembra oggi rimanere, ovvero quello di condividere non per promuovere se stessi, ma ciò che ci rende felici e le persone che lo permettono.

Il Collettivo

Degli scappati di casa, videogiochi ed elucubrazioni filosofiche

Federico Simonetti

Il Filosofo

Filosofo, marketer, appassionato di cose belle, fatte bene, buone e giuste. Uno che voleva essere Wolverine, ma alla fine è finito per essere Ciclope. Almeno ha sposato la Fenice.

David Colangeli

L’Eminenza Grigia

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Maurizio Massari

Daje!!!
(ma tradotto dall’inglese)

Studia filosofia, ma finisce a tradurre e revisionare videogiochi assolutamente per caso. Aspirante John Connor (le malelingue diranno luddista).

Marcello D’Arco

Lo Scrittore

Dio lo ha dotato di un corpo rasente la perfezione. Purtroppo ciò non lo aiuta a realizzare il suo obiettivo: scrivere in modo pretenzioso di videogiochi.

Carola Di Iorio

L’Omino del Computer

Reclutata a suon di spritz e complimenti, doveva essere la quota rosa del collettivo ma si è rivelata essere il vero maschio etero cis del gruppo.
Grafica e fotografa sull’orlo di una crisi di nervi.

Daniele Ferullo

Swiss Army Man

Appassionato di Cinema e Videogiochi, Copywriter, Narrative Designer e artista della domenica notte. Scrive di significati videoludici ma poi s’incazza e torna su No Man’s Sky a spaccare sistemi economici. Fa troppe cose per elencarle quindi ne prenderemo una dal centro: Tacos.