Cinque appuntamenti per scoprire il DNA dei videogiochi made in Italy
Esiste davvero una via italiana al videogioco? Uno stile unico, inconfondibile, come fu il Neorealismo per il cinema? A questa domanda prova a rispondere “Game design all’italiana”, il nuovo ciclo di incontri organizzati da Ex Machina, associazione che da anni si occupa di diffondere la cultura del videogioco come strumento sociale e politico, uno specchio del mondo per com’è ma anche come vorremmo che fosse.
Cinque appuntamenti in forma di dialogo per esplorare le tante facce di questo medium, fra evoluzione del mercato, espressione artistica e ricerca accademica. Si parte il 12 febbraio con Giochi Penosi, studio perugino che ha fatto della satira e del kitsch, strizzando l’occhio a una certa estetica anni ’80 tutta italiana, la sua principale poetica. Il 17 marzo sarà la volta di Arcadia Café, un duo di giovani divulgatori molto attivi sui social, per capire cosa vuol dire parlare di videogiochi in un Paese che ancora non li vede di buon occhio. Il 14 aprile insieme a IVIPRO, la più grande associazione italiana dedita alla cultura videoludica, sarà il momento per chiedersi se l’unicità dei videogiochi “made in Italy” sia necessariamente legata al patrimonio culturale nostrano. Il 12 maggio, insieme a membri degli studi di traduzione Porcaloc e Wabbit, si parlerà di lingue, barriere culturali e del perché sempre meno titoli vengono tradotti in italiano. Infine, a giugno, con RomaGameDev, la comunità di riferimento per gli sviluppatori del Lazio, saranno esplorate a fondo le complessità che deve affrontare chi oggi vuole fare videogiochi nel Belpaese.
Cinque incontri che non sono né conferenze, né talk né tavole rotonde, ma spazi di confronto gratuiti, aperti a tutti, senza barriere all’ingresso, per parlare di videogiochi e, attraverso di essi, discutere di politica, società e cultura, dell’Italia di oggi e della situazione del mondo in cui viviamo.
Di seguito il calendario degli appuntamenti nel dettaglio:
- 12 febbraio – Circolo Arci Sparwasser, Via del Pigneto 215, Roma
“Anarchia estetica tra kitsch e sovversione” con Giochi Penosi - 17 marzo – Circolo Arci Sparwasser, Via del Pigneto 215, Roma
“Il videoludico italiano: pop o cultura elitaria?” con Arcadia Café - 14 aprile – Circolo Arci Sparwasser, Via del Pigneto 215, Roma
“Tradizione e mito, un’origine unica per il design italiano” con IVIPRO - 12 maggio – Circolo Arci Sparwasser, Via del Pigneto 215, Roma
“La lingua come barriera, la traduzione e l’adattamento come
parte del gioco” con Porcaloc e Wabbit - Giugno – Fondazione Di Vittorio, via Donizetti 7B, Roma
“Cosa significa sviluppare italiano?” com RomaGameDev

