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Tag: critica videoludica

Bolle copertina

L’inferno sono le bolle. Vol 5

Febbraio può essere un mese molto divertente, ma anche molto deprimente, in bilico fra un’inverno che non passa e una primavera che si fa attendere. Ma Febbraio è anche il mese dove viene pubblicata la quinta puntata della nostra rubrica, ormai la più attesa dell’etere, dedicata agli articoli più interessanti del panorama videoludico italiano. Oggi si parla di VR e di tanti giochi bellissimi e oggi ringraziamo: Alessandro Redaelli, Lorenzo Fantoni, Vanni Santoni, Marina Pierri e Pia Colucci

foto di una mappa d'epoca con fiumi, rilievi e nomi di luoghi

Il Leviatano dei grand strategy

La mia passione per i titoli strategici e per i grand strategy si è sviluppata in un periodo molto specifico della mia vita e della storia del mondo: la fine della “fine della storia”, per come si era palesata durante l’anno del Signore 2001. Non parlo solo dei super-citati attentati al World Trade Center e al Pentagono (che pure, per carità…) ma della combinazione tra i fatti di Napoli (marzo), di Genova (luglio) e poi effettivamente di New York e Washington D.C. (settembre). Furono fatti che ci dissero molto del futuro, moltissimo del presente e che ci aprirono uno spiraglio sul passato: il terrorismo come tema della Ragion di Stato, come ritorno del nemico interno – come problema di salute pubblica e dunque di polizia. Ci dissero soprattutto moltissimo della fine di un mondo basato sulla cooperazione e sull’apertura. Direi che dopo 25 anni che gioco a titoli grand strategy (ho cominciato col primo Europa Universalis e con Shogun: Total War) qualche riflessione l’ho fatta, al netto delle recenti polemiche sull’articolo del Post. Perché Crusader Kings II è un simbolo alt-right? Partirei da alcuni temi di base: anzitutto, la questione non è se un titolo come Crusader Kings II sia un gioco fascista, quanto piuttosto interrogarsi sul modo in cui la struttura di un gioco del genere consenta una lettura fascista o alt-right, in che modo cioè la struttura del gioco si innesta in un contesto più vasto, che fa reagire alcuni elementi ludici con gli elementi extraludici.

Bolle copertina

L’inferno sono le bolle. Vol 4

Anche a Gennaio, incredibilmente, torna la zattera che vi lanciamo amorevolemente per darvi un attimo di riposo dall’ alluvione di notizie in bilico tra l’orribile e l’incredibile, al quale siamo tutti soggetti quotidianamente.

Torna la nostra rubrica dedicata a quanto di più interessante si scriva in Italia sul videogioco. Oggi puntata monotematica, speciale dedicato al Calcio, per la quale ringraziamO:
Gilles Nicoli, Gianni Mancini, Giulia Martino, Matteo Lupetti, Marco Trombetta, Ioannis Largo e due anonimi autori di Vice e RollingStones Italia.

Bolle copertina

L’inferno sono le bolle. Vol 1.

Francamente, per quanto amiamo il nostro orticello, pensiamo che non ci si possa limitare alla sua coltivazione e che ognuno debba almeno provare a dare il proprio contributo alla crescita dell’ecosistema videoludico. Ogni settimana, rilanceremo ii contenuti e gli articoli più interessanti prodotti in Italia. Perché se c’è qualcosa che Kojima ci ha insegnato è che nessuno si salva da solo e non c’è opera culturale più importante che quella di tessere legami.

Testa copertina

Ex Machina Manifesto

Ex machina è il tentativo di costruire una riflessione, aperta e condivisa, sul mondo del videogioco e su una sua critica, non tanto per smontare il medium, quanto piuttosto per capire qual è il suo posto nel mondo e quale potrebbe essere un suo uso consapevole per cambiare il mondo in un senso, per quanto possibile, migliore: cercare insomma di trovare una terapeutica dietro il videogioco, che ci aiuti a capire la sua natura di pharmakon e ci aiuti a trovare una posologia